Infermiere Aggiornato per un domani migliore

La richiesta di prestazioni assistenziali di qualità e personalizzate è sempre più in aumento; si accresce pertanto anche il livello di competenza e responsabilità dell'infermiere nei confronti della persona assistita; i tempi esigono professionisti preparati, capaci di confrontarsi in équipe multidisciplinari e che sappiano dare garanzie sulle proprie azioni, in quanto consapevoli delle conseguenze che possono derivare dalle loro decisioni e dal modo di condurre gli interventi

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sabato, giugno 27

Omaggio a Michael Jackson

Omaggio A Michael Jackson



You Are Not Alone - Michael Jackson

una delle canzone più belle al mondo

ora dedicata a lui.....




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Canzone Tradotta:


Non Sei Solo

Un altro giorno é passato, e sono ancora solo
come puo essere? tu non sei qui con me
non hai mai detto arrivederci, qualcuno mi dica perché
te ne sei dovuta andare, e lasciare il mio mondo cosi freddo

Ogni giorno mi siedo e mi chiedo
come ha fatto l'amore a fuggire?
sento un sussurro nell'orecchio che dice

che tu non sei solo
ci sono io qui con te
pensavo tu fossi lontano
io sono qui per restare

Non sei solo
io sono qui per te
pensavo fossimo diversi
tu sei sempre nel mio cuore
non sei solo

tutto solo, perché, oh..

L'altra notte pensavo di sentirti piangere
chiedendomi di venire e di abbracciarti
posso sentire le tue preghiere, porterò il tuo fardello
ma prima ho bisogno la tua mano, poi per sempre inizierà

Oh, sussurra tre parole e io verrò correndo
volo.. e ragazza tu sai che ci sarò
sarò li

Non da solo
Non sei solo, non sei solo

Raggiungimi baby
al mattino e alla sera
non sei solo, non sei solo
tu ed io, non da solo, oh, insieme, insieme,..


Ciao Michael ci rivedremo in Paradiso.
Con Amore un tuo Fan....


giovedì, giugno 25

SANITA': FP CGIL, SI INFERMIERI IN FARMACIA MA QUESTIONE FONDI

(AGI) - Roma, 24 giu. -
La Fp Cgil, in una lettera aperta inviata oggi al Vice Ministro alla Salute Ferruccio Fazio, ha dichiarato la propria disponibilita' al confronto sul progetto di impiego degli infermieri nelle "future farmacie multiservizi". "Siamo per un potenziamento dei servizi sanitari territoriali integrati e per una ricollocazione dell'intervento ospedaliero nel suo originario contesto; siamo per una medicina d'iniziativa e non per una medicina di attesa e qualsivoglia idea di riforma che avvicina l'intervento del servizio sanitario nazionale ai cittadini ci vede ben predisposti". La Fp Cgil concentra pero' l'attenzione sugli aspetti "che riguardano la natura di questo impegno (pubblico/privato accreditato/privato puro), il contesto organizzativo e di relazione fra soggetti che ugualmente concorrono alla realizzazione dello stesso mandato (medici di famiglia, ASL, servizi territoriali, farmacie), la questione delle risorse e dei diritti del lavoro. Su questi ultimi aspetti - sottolinea il sindacato in una nota - in particolar modo, abbiamo posto all'On. Fazio l'incongruita' di tale progetto con l'attuale orientamento che vede lo stesso Ministero della Salute (ex o nuovo che sia) elaborare annualmente attivita' di programmazione del fabbisogno per le professionalita' sanitarie ben al di sotto delle aspettative e dei bisogni del servizio sanitario nazionale: gia' oggi gli infermieri sono in carenza rispetto alle esigenze di organico di ospedali e servizi territoriali. Sulla questione dei diritti del lavoro evidenziamo come sia dirimente, per noi, l'opzione contrattuale alla quale fare riferimento per queste nuove particolari condizioni di impiego. Gia' oggi circa 140.000 infermieri della sanita' privata sono sottoposti ad un dumping salariale che li vede retribuiti, a parita' di condizione e per le medesime prestazioni garantite dal servizio sanitario nazionale , il 25-30% in meno dei loro colleghi degli ospedali e dei servizi territoriali e cio' nel silenzio totale del Governo Nazionale e di quelli Regionali. La condizione pregiudizievole a qualsivoglia dibattito e' che non si concorra a realizzare una terza fascia di professionisti delle scienze infermieristiche senza diritti, senza contratti e con retribuzioni ancor piu' basse di quelli del privato accreditato". (AGI) Red/Pgi

L' annuncio di Fazio
«Infermieri in farmacia per prelievi e iniezioni»
Corriere della sera

MILANO - Una iniezione, la medicazione di una ferita difficile, il prelievo del sangue. E poi ancora la prenotazione di una visita, il ritiro di un referto medico. Sono le nuove prestazioni che potranno arrivare in farmacia a breve attraverso nuove disposizioni che regoleranno il servizio nelle farmacie italiane. L' annuncio è del viceministro Ferruccio Fazio. Ma ai medici di famiglia della Fimmg il progetto non piace. Per Giacomo Milillo, segretario generale della Fimmg, il maggiore sindacato della medicina di base, sarebbe «decisamente meglio se queste risorse venissero utilizzate negli studi medici dove ci sono precisi progetti di continuità assistenziale da portare avanti e dove queste figure potrebbero intervenire sotto la diretta responsabilità dei camici bianchi». Il progetto, però, trova d' accordo sia i farmacisti che gli infermieri, anche se restano da chiarire alcuni importanti passaggi organizzativi: da chi dipenderà l' infermiere e poi come organizzare gli spazi in farmacia dedicati a questi nuovi compiti. E poi bisognerà superare un divieto disposto da una normativa del 1934 che, ha spiegato Fazio, vieta la coesistenza di due figure professionali all' interno della farmacia. Un divieto nato per evitare che ad esempio nelle farmacie non ci potesse essere un medico che prescriveva i farmaci venduti nello spazio che lo ospitava.

L'annuncio del viceministro al Sanit 2009
FAZIO, INFERMIERI NELLE FARMACIE; MEDICI PERPLESSI

(AGI) - Roma, 23 giu. - Infermieri nelle farmacie per analisi del sangue, controllo della pressione, distribuzione di referti, campagne di prevenzione. E' la novita' annunciata oggi al Sanit dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, che verra' inserita al ddl di riforma delle farmacie all'esame del Senato. "Una normativa del 1934 - ha detto Fazio - vieta la coesistenza di due figure professionali all'interno della farmacia. Ma questo ostacolo, sara' rimosso con un emendamento messo a punto in accordo con il ministero dell'Economia. Una cosa che faremo al piu' presto". Perplessi i medici di famiglia: "Pensiamo che la presenza degli infermieri nelle farmacie non rappresenti una priorita' in questo momento", spiega il segretario della Fimmg Giacomo Milillo. Prioritaria semmai e' la riforma dell'assistenza primaria, che "valorizzi la figura dell'infermiere, essenziale negli ospedali, sul territorio nella cura ai malati cronici, ma anche negli studi dei medici, attraverso un percorso formativo importante. Fino a oggi - ricorda infatti Milillo - meno del 10 per cento degli studi medici hanno infermieri. Occorre disegnare un percorso di assistenza primaria con medici di medicina generale, il collaboratore di studio e l'infermiere".





Fimmg, ok infermieri in farmacia
articolo DoctorNews 33 il quoditiano web del medico
del 25 giugno 2009 - Anno 7, Numero 114

Nessuna posizione pregiudiziale dai medici di famiglia della Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale) sugli infermieri in farmacia. Ma i camici bianchi chiedono, però, che questa presenza non sia alternativa a quella ormai irrinunciabile negli studi dell'assistenza primaria

La Fimmg chiede anche che si investa, non interrompendo un percorso già iniziato da qualche anno, sulla formazione dell'infermiere sia rispetto alle cure domiciliari per malattie croniche e disabilità sia alla 'medicina d'iniziativa' promossa negli studi del medico di famiglia. Giacomo Milillo, segretario generale Fimmg - che ieri mattina a Roma ha incontrato Ferruccio Fazio per discutere dell'argomento - chiarisce così la posizione del maggior sindacato di categoria, all'indomani dell'annuncio dello stesso viceministro della Salute sull'impiego in farmacia degli infermieri per controllo della pressione, distribuzione referti, campagne di prevenzione e altro. Durante l'incontro di questa mattina Milillo ha spiegato che la Fimmg non ha alcuna intenzione di interferire sul Ddl di riforma delle farmacie all'esame del Senato e ha ricevuto rassicurazioni sul coinvolgimento di medici, farmacisti e infermieri. "Il sindacato è tuttavia impegnato - ha detto Milillo - nel ridisegnare l'area dell'assistenza primaria partendo proprio da una riorganizzazione degli studi medici che risponda appieno ai bisogni dei cittadini. In questo percorso vanno rispettate le priorità di impiego delle risorse nel Servizio sanitario nazionale". Del resto, secondo Milillo, la figura dell'infermiere e del collaboratore di studio, accanto al medico di famiglia, costituisce l'elemento essenziale di quel modello di cure sul territorio, 'disegnato' anche dall'ipotesi di Accordo collettivo nazionale per l'assistenza primaria siglato di recente. "Fino a oggi però - ricorda Milillo - meno del 10% degli studi medici può contare sulla presenza di infermieri".

giovedì, giugno 18



Andiamo tutti a votare


Ho un sunto del testo informativo per il referendum del 21-22 giugno, vorrei unire le persone (migliaia) che sostengono Informazione Libera per una distribuzione nel proprio quartiere del volantino che informerebbe la gente sulle modalità di voto, visto che fino ad oggi ho sentito tante di quelle castronerie e notizie false!!

Se ciascuno stampasse 20 o 30 volantini e li distribuisse nel proprio paese sarebbe già un grossissimo passo avanti, vorrebbe dire dar veramente voce all'informazione libera e prendere in mano le redini del nostro destino, perché internet è un grande palco, ma sbattersi nella vita reale farebbe prendere più coscienza di sè alle persone, siccome non ho un seguito come il vostro chiedo aiuto ed una risposta, grazie mille Giovanni.


VOTA CON COSCIENZA

1 - scheda di colore VIOLA (premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei Deputati)


Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.

Votando NO si lascia invariata la legge attuale.


2 - scheda di colore BEIGE (premio di maggioranza alla lista più votata al Senato della Repubblica)
Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza al Senato della Repubblica, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.

Votando NO si lascia invariata la legge attuale.


3- scheda di colore VERDE (abolizione delle candidature multiple)
Votando SI si vieta a qualsiasi candidato di essere presente su più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi.

Votando NO si lascia invariata la legge attuale.


Referendum, istruzioni per l’uso


Guida per studenti (e non) alla consultazione referendaria di domenica 21 Giugno a cura del prof. Eugenio Donadoni

SI o NO: questo è il problema

Il referendum consiste in una domanda con la quale si chiede all'elettore se è favorevole o contrario all'abrogazione della legge tal dei tali. Alla domanda si deve rispondere con un Sì o con un No. Non è fuori luogo sottolineare il significato delle due risposte. Risponde Sì non chi è favorevole al mantenimento della legge, ma chi ne vuole l'abrogazione. Risponde No, non chi è contrario alla legge, bensì chi è contrario alla sua abrogazione.


In pratica come si vota?


Sulla scheda c'è una domanda. In fondo alla scheda ci sono un SI e un NO.

Si vota tracciando un contrassegno o sul SI o sul NO.


Il numero dei votanti influisce sull'esito del referendum?


Influisce in modo decisivo. Nel caso che non si rechi a votare la metà più uno degli aventi diritto al voto, anche se prevalessero i SI, il referendum non verrà ritenuto valido. Questo caso si è verificato recentemente per tutti i referendum del 1997 e per quello del 1999.


Quando si intende approvato un referendum?


Si intende approvato quando, previa la partecipazione al voto della maggioranza degli elettori, i SI prevalgono sui NO. Anche per un voto solo.


Come influiscono sull'esito del referendum le schede bianche o nulle?


Contribuiscono solo a rendere valido il referendum, in quanto si tratta di elettori che si sono recati a votare. Poi vengono messe da parte e la partita si gioca solo fra quelli che hanno votato SI e quelli che hanno votato NO.


Scegli le schede, è un tuo diritto


É verosimile che l'elettore che si presenterà al seggio si vedrà offrire dal presidente del seggio tutte e TRE le schede referendarie. Tuttavia è bene che si sappia che è facoltà dell'elettore di accettare solo una o più delle schede e di rifiutare le altre. Naturalmente chi rifiuta una scheda intende in tal modo far mancare a quel referendum la maggioranza dei votanti con il fine di farlo annullare.


NON TOCCARE LA SCHEDA


(se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del premio di maggioranza);


ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA


(dopo vidimata), dicendo: “rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!”;pretendere che venga VERBALIZZATO IL RIFIUTO della scheda; esercitare, se si vuole, il proprio diritto di aggiungere, in calce al verbale, un commento che giustifichi il rifiuto (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: ‘le province vanno abolite’ – oppure: ‘nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta’) (d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 - art. 104) così facendo non voterete, ed eviterete che il voto, nullo o bianco, sia conteggiato come quota premio per il partito con più voti.


Buon voto!

lunedì, giugno 15

Omaggio a Catello Mari

Vicenda Facebook: oggi l'infermiera ascoltata dall'Ipasvi

Aveva pubblicato le immagini dei pazienti sul social network
Jennifer Millia, l'infermiera goriziana accusata di aver scaricato su Facebnook foto di malati, sarà ascoltata oggi dal consiglio direttivo dell'Ipasvi. La donna ha dato, al riguardo, la massima disponibilità. «Sul fatto sappiamo finora quel che è stato scritto sui giornali e quanto si è appreso dal tam tam ospedaliero, osserva il presidente provinciale dell'Ipasvi Mario Schiavon, ma è naturale che prima di avviare un procedimento disciplinare (che può comportare sanzioni che vanno dalla censura alla radiazione dall'albo, ndr) si debba sentire la diretta interessata. Il direttivo ha condannato il fatto in sé, poiché sono stati violati principi etici sui quali non si può soprassedere, ma non può condannare la persona prima di essere in possesso di tutti gli elementi sulla vicenda, in merito alla quale è in corso un procedimento da parte della magistratura udinese». La vicenda della pubblicazione su Facebook di alcune foto di pazienti del reparto di terapia intensiva di Udine sarà affrontata giovedì dalla terza Commissione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Lo ha reso noto il vicepresidente della Commissione, Sergio Lupieri (Pd). Ad essere convocata sarà la dirigenza dell'Azienda mista ospedaliero-universitaria Santa Maria della Misericordia. Jennifer Millia, l'infermiera ventinovenne responsabile della pubblicazione delle immagini sul web è indagata dalla Procura della Repubblica di Udine. Sulla vicenda sono inoltre in corso un'indagine interna da parte dell'Azienda ospedaliera udinese e dell'Ordine degli infermieri friulano.



Sos infermieri in corsia


TARANTO - Pochi infermieri in corsia. Troppi negli uffici. E’ la denuncia del sindacato Nursing Up che ha interpellato gli organi di controllo. Il coordinatore provinciale, Raffaele Semeraro, protesta: «Nella nostra Asl non si riesce più a garantire un giusto organico per l’assistenza dei malati se non riducendo personale, aumentando il residuo ferie o annullando i riposi ai lavoratori. Ad oggi molti reparti ospedalieri sono in condizioni tali da non poter garantire ed erogare il minimo dell’assistenza ai cittadini». Il punto, spiega Semeraro, è la carenza di personale soprattutto infermieristico all’interno degli ospedali. La situazione peggiora «perché mancano le figure intermedie quali operatori socio sanitari e ausiliari e gli infermieri continuano a svolgere mansioni improprie vedendosi decurtare riposi e ferie». Al direttore generale Colasanto è stato sottoposto il caso di Castellaneta, dove gli infermieri devono saltare anche il riposo dopo il turno di notte. In attesa di risposte, il sindacato ha provveduto ad allertare l’Ispettorato del lavoro. E mentre gli infermieri vengono «spremuti come limoni» ci sono «vari coordinatori che affollano direzioni mediche e sanitarie della Asl espletando ruoli e funzioni ancora non ben chiari». Non avendo ricevuto risposte dall’Asl, il sindacato degli infermieri ha chiesto agli organi di controllo di avviare un’attività istruttoria «volta ad appurare gli eventuali elementi di responsabilità e danno soprattutto sotto il profilo del servizio reso ai fruitori delle strutture sanitarie». Strutture che «si trovano ad operare in carenza di personale che, invece di essere utilmente impiegato all’interno dei reparti, permane con la qualifica di coordinatore all’interno delle direzioni sanitarie».

domenica, giugno 14


II gel-detective della prevenzione scopre chi non si lava bene le mani

CORRIERE DELLA SERA
LA PROFESSIONE

Infezioni

II gel-detective della prevenzione scopre chi non si lava bene le mani
II rubinetto dell'acqua gocciola appena, le mani passano sotto in un secondo, un'asciugatina sommaria. Pensate di esservi lavati le mani, ma vi sbagliate
di grosso. E c'è chi vi può smascherare: in Gran Bretagna la Società di microbiologia generale ha appena inventato un gel che scopre gli sporcaccioni. Basta spalmare un po' di gel sulle mani, lavarle e guardarle sotto una lampada a raggi ultravioletti.
Le zone trascurate dal lavaggio (spesso gli spazi fra le dita o sotto le unghie, dicono gli inglesi) si colorano di un bei verde brillante. Un giochino per far divertire i bambini? Tutt'altro: con l'Organizzazione mondiale della sanità che ha appena portato al massimo il livello di allarme per l'influenza A, dichiarando
lo stato di pandemia, ricordare che lavarsi bene le mani è una faccenda seria non è tempo perso. «Un corretto lavaggio delle mani è il sistema di prevenzione delle infezioni, influenza A compresa, più efficace e sicuro:perciò bisogna farlo bene e spesso spiega Augusto Pana, del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Università Tor Vergata di Roma . Quasi tutti credono di sapersi pulire a dovere ma, come dimostra il gel degli inglesi, la maggior parte di noi "dimentica" qualcosa.
Non a caso in ospedale facciamo corsi periodici per medici e infermieri, con tanto di filmini e diapositive che spiegano come lavare le mani correttamente». Insomma, quasi materia da corso universitario. O dell'asilo:un gruppo di ricercatori di Tei Aviv (guidati da una scienziata-manuna stufa di avere
i figli sempre malaticci) ha ideato un programma per insegnare ai bambini delle materne le regole per mani davvero pulite.
m poco tempo, grazie a giochi e mini-esperimenti che mostrano ai bimbi gli "animaletti" rimasti sulle mani dopo un lavaggio non accurato, la quota di piccoli esperti nella pulizia è triplicata.

mercoledì, maggio 20

VOTA UN INFERMIERE!
Il 6 e 7 giugno si vota per il rinnovo dei Consigli comunali, dei Consigli provinciali e per l'elezione dei deputati al Parlamento europeo.Poiché è importante che la professione sia adeguatamente rappresentata nelle istituzioni nazionali ed europee, invitiamo tutti i Colleghi a votare le infermiere e gli infermieri che si presentano nelle diverse liste e nei diversi schieramenti. Ecco, di seguito, l'elenco dei Colleghi che ci hanno segnalato la loro candidatura.
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L'elenco dei candidati
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Giovanni Muttillo Europee Nord Ovest
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Giuseppe Fattoruso Provinciali 4 Angri Corbara (Salerno)

Armando Francesconi Comunali Sassuolo (Modena)

Massimo Atti Provinciali 30 S. Giovanni in Persiceto - Crevalcore

Anna Maria Giampietri Comunali Reggio Emilia

Angelo Vavassori Provinciali Cernusco S/N e Pioltello (Milano)

Giovanni Bettuzzi Comunali Vezzano sul Crostolo (Reggio Emilia)

Cosimo Durante Europee Circoscrizione Sud Abruzzo Molise Campania Basilicata Calabria Puglia

Valentino Manca Comunali Reggio Emilia

Davide Canetti Provinciali 14 Cuneo 1

Giuseppe Torcasso Comunali Santa Margherita Ligure (Genova)

Massimo Atti Comunali Crevalcore (Bologna)

Pellegrino Mariconda Provinciali Solofra - Serino (Avellino)

Mauro Ridani Comunali Roccagorga (Latina)

Lucia Centillo Europee Nord Ovest

Elisa Tonelli Comunali Volterra (Pisa)

Cinzia Lorenzini Comunali Cecina (Livorno)

Beatrice Peretti Comunali Pescantina (Verona)

Roberto D'Intino Provinciali Novara Sant'Agabio e Uniti (Novara)

Claudio Prandelli Comunali Urago d'Oglio (Brescia)

Simona Saglia Comunali Bra (Cuneo)

Marco Boldrini Comunali Frascati (Roma)

Emanuela Ruffinelli Comunali Terni

Katia Angela Cavenaghi Comunali Stazzona (Como)

Vincenzo Magistrelli Comunali Pogliano Milanese (Milano)

Adriana Negrisolo Comunali Comune di Padova

Andrea Guarducci Comunali Comune di Sesto Fiorentino (Firenze)

Gianpiero Steffanini Comunali Vezzano Comune (La Spezia)
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Lettera da parte del presidente dell' IPASVI de la Spezia
a tutti i colleghi Infermieri

Gentili colleghe e cari colleghi della ormai nutrita newsletter, l'argomento di questa mail è squisitamente politico, ma NON PREOCCUPATEVI: di politica PROFESSIONALE, si tratta, e non di uno sterile monologo sul bipolarismo e/o altre delizie.
Partiamo da alcuni FATTI, che ritengo davvero il valico tra ciò che è REALE e quanto invece è, per usare una parola gergale, FUFFA.

ANALISI DI UN DISAGIO DIFFUSO
Il fatto di partenza da analizzare è quello che tanti Infermieri avvertono sulla propria pelle:il cambiamento atteso, auspicato, addirittura GIA' previsto e stabilito da precise norme della Repubblica (DM 739/1994; Legge 42/1999; Legge 43/2006)stenta ad arrivare e a radicarsi nelle nostre realtà professionali,dove si resta impantanati in mille difficoltà.
Non di rado la responsabilità è anche della categoria, non c'è dubbio.
Ma in tanti,in troppi, non accettano un Infermiere che pensa, che pianifica azioni, che stabilisce come erogare le cure infermieristiche, che si assegna priorità, che costruisce percorsi da protagonista, che ''pretende'' di organizzare il lavoro proprio e , se coordinatore, dei colleghi.

IL RAPPORTO DEGLI INFERMIERI CON LA POLITICA
Gli Infermieri sono rappresentati a livello ordinistico con Ipasvi,e a livello sindacale con la loro presenza in tutte le sigle,dove ovviamente convivono con le problematiche di tutte le altre categorie; hanno inoltre dato vita a sigle di categoria.
Non si tratta di una attività politica, né in un caso né nell'altro.
MA QUESTE ISTITUZIONI DEVONO RAPPORTARSI CON LA POLITICA.

E per quanto concerne la politica,CI SONO MOLTISSIMI MEDICI SEDUTI IN PARLAMENTO e nessun Infermiere.
Per questo, non sempre è facile il dialogo con chi poco e male conosce la nostra realtà e ci confonde con altri personaggi o ci offende, accomunando sbrigativamente professionisti INDISPENSABILI al buon funzionamento della macchina salute italiana con
qualsiasi altro ''dettaglio'' del sistema...
Per questo, la fatica dei nostri rappresentanti, presenti ai vari livelli citati, è DUPLICE: essi, ancor prima di sostenere le richieste per la categoria infermieristica (e dunque, non va dimenticato, per l'assistito) devono spesso descrivere chi è , cosa fa, che ruolo ha nel contesto della sanità italiana tutta la presenza di un Infermiere, professionalmente capace di incidere sulla qualità delle cure,e dunque riconosciuto come tale ad ogni livello.
Pensate come sarebbe più semplice descrivere passaggi e aspetti di POLITICA PROFESSIONALE se i nostri rappresentanti avessero in Parlamento (in Europa, in Italia), nei Consigli regionali e, a livelli di Comune, degli Infermieri eletti!

LA NECESSITA' DI IMPARARE DA ALTRE CATEGORIE!
Impariamo dai medici e osserviamo le dichiarazioni di voto di questi professionisti sanitari (i medici ''prestati'' alla politica) sui siti della Camera e del Senato:possiamo notare come in quegli atti legislativi, di natura soprattutto professionale, essi trovano una non sempre facile intesa tra esponenti di differenti poli, unendo il loro voto ben al di là dell'appartenenza ad uno schieramento.



Così, medici parlamentari del centro destra votano come gli esimi colleghi del centro sinistra su questioni, lo rimarco, di natura professionale.
La cosa prosegue da legislature ed anzi,ancora oggi non comprendo come un Parlamento con tanti medici abbia comunque varato norme quali la 42 del 1999: forse sono severo, certo esistono medici che vogliono la crescita della nostra categoria: non
sono in sintonia, e non si sono telefonati,con quei settori della categoria medica che
osteggiano ancora oggi il varo dell'ultimo articolo sospeso della Legge 43 di tre anni fa:
trasformare i Collegi in Ordini...
Noi abbiamo uno straordinario, disperato bisogno di essere presenti: LA PRESENZA DI UN PAIO DI INFERMIERI IN PARLAMENTO SAREBBE UTILISSIMA, QUANDO SI PRESENTANO DISEGNI DI LEGGE COME IL N° 81/08 ex 3268, CHE VUOLE TRASFORMARE GLI OSS IN ''INFERMIERI DIPLOMATI'' con un semplice cambio di denominazione,incurante dell'ingresso della categoria in Università e delle norme sulla equipollenza dei titoli professionali prelaurea!!
Non Ti rubo altro tempo: vai sulla pagina di apertura di
www.ipasvi.it e leggi il messaggio della Federazione Nazionale sulla necessità di votare un collega.
Il 6 ed il 7 giugno infatti si vota per il Parlamento Europeo, per alcuni Consigli regionali, per molti Comuni italiani: cerca il nome di una o di un collega, scopri le possibilità di votare UNO O UNA DI NOI aprendo l'apposita pagina che si trova sul sito dell'Ipasvi nazionale a questo link :
http://www.ipasvi.it/chisiamo/archivioEventi/dettaglio.asp?IDFocus=36

Spero di averTi almeno incuriosito: gli spunti sui quali riflettere sono di certo molti di più, ma non voglio allungare troppo queste note: se sei arrivato fin qui, grazie per la fiducia e....ricorda il nome per il ''tuo'' settore il 6 e 7 giugno.
Ricorda che per le Europee l'Italia è divisa in macrozone che comprendono più Regioni:per fare un esempio,un Infermiere ligure voterà con i colleghi (ed i cittadini) della Lombardia, del Piemonte, della Val d'Aosta (1° CIRCOSCRIZIONE, ITALIA NORD OCCIDENTALE, fino a tre preferenze per scheda).
In altri settori del Paese si potranno esprimere due preferenze (2°,3° e 4° circoscrizione), e anche questo è un dato credo importante, perché permette comunque di votare altri candidati, appartenenti al mondo della politica tradizionale, insieme al
‘’nostro’’..



Ciao da Francesco Falli
PS: io NON sono un collega candidato.
Spero che questo dettaglio Ti renda ancor più netto il senso e lo spirito di appartenenza di questa mia.
Ciao.

mercoledì, aprile 8

Servizio del TG1 del 7 Aprile 2008 - Edizione dell 13:30 Quel che resta di un evento come il terremoto che ha colpito ieri notte L'Aquila e l'Abruzzo

(copmmento personale). Brava RAI1, hai fatto la brava, sei proprio quello che sei, speculazioni di notizie di morte e disastri e loro si vantano di aver fatto un indice di ascolto elevato con la concorrenza, ma a noi che cazzo ce ne frega!!!!!!!

brava RAI1.................. Pure questa è l'Italia.................

VERGOGNA... VERGOGNA, E SONO UN CITTADINO ITALIANO CIVILE, VI HO TRATTATO BENE, VERGOGNA VERGOGNA, SULLA MORTE DI ALTRE PERSONE VERGOGNA. GIORNALISI IGNORANTI, VERGOGNA.

NASCONDETEVI NELL'ANGOLO, COME FANNO I BAMBINI QUANDO HANNO VERGOGNA.

giovedì, marzo 26


Basta non se ne puo' piu', Discriminare la nostra Professione



Notizia data dall'ANSA 25 - 03 - 2009 13:47


Robot- badanti presto in commercio


Giappone, entro 5 anni figure chiave in societa' invecchiata


(ANSA) - TOKYO, 25 MAR - Robot infermieri e badanti nelle case dei giapponesi entro i prossimi cinque anni: e' quanto prevede una commissione di studio del governo. Gli androidi tuttofare saranno figure chiave in una societa', quella nipponica, in rapido invecchiamento e presto a corto di forza lavoro. Affinche' si realizzi un vero mercato dei robot in tempi brevi e' necessario che a fianco della tecnologia - gia' pronta da tempo - siano fissate regole per gli standard di sicurezza dei nuovi androidi lavoratori.

Questo è quello che penso di noi, no come una professione che si basa su argomenti scientifici, ma una macchina tuttofare.

Basta Giornalisti IGNORANTI


Biotestamento: ddl, i contenuti

ROMA - Il disegno di legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (dat), nella formulazione approvata dall'Aula del Senato e che ora approderà alla Camera, mantiene il principio dell'obbligatorietà dei trattamenti di nutrizione e idratazione, considerati "sostegno vitale" e dunque non sospendibili (come già previsto nella versione originaria del ddl). Le dat, per effetto dell'approvazione di un emendamento dell'Udc, diventano però non vincolanti. Questi i contenuti del ddl licenziato da palazzo Madama:
TUTELA DELLA VITA E DELLA SALUTE, articolo 1 - Si stabiliscono i principi generali della legge, ovvero che la vita umana è "inviolabile e indisponibile" e che "nessun trattamento sanitario può essere attivato a prescindere dall'espressione del consenso informato". Si vieta "ogni forma di eutanasia e ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio". A tal riguardo, si fa riferimento agli articoli 575, 579 e 580 del Codice penale, che prevedono il carcere per il medico che attui eutanasia o suicidio assistito. Rispetto alla versione originaria dell'art.1, nel testo approvato dal Senato si annulla la partecipazione del paziente all'identificazione delle cure. In pratica, un emendamento per prevenire il rischio di contenziosi nei confronti dei medici. Scompare inoltre il riferimento all'accanimento terapeutico.
CONSENSO INFORMATO, articolo 2 - Si definisce il concetto di consenso informato ai fini dell'attivazione dei trattamenti sanitari. Con l'approvazione di un emendamento a prima firma Rutelli, si riconosce, rispetto alla versione originaria, il diritto di parola ai minorenni nell'espressione del consenso.
CONTENUTI E LIMITI DELLE DAT, articolo 3 - E' l'articolo che affronta il nodo della nutrizione e idratazione artificiale. Come nella versione originaria del ddl, si afferma (comma 6) che "alimentazione e idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita. Esse non possono formare oggetto di Dichiarazione anticipata di trattamento". Sono stati invece cancellati dall'articolo due riferimenti lessicali all'accanimento terapeutico, con l'obiettivo di fatto di delineare in maniera più precisa il 'no' ad ogni eventuale rischio di apertura all'eutanasia. Nella versione dell'articolo 3 approvata dal Senato viene inoltre semplificata la composizione del collegio di medici chiamato a valutare lo stato clinico del paziente: gli specialisti passano da cinque a tre (un medico legale, un anestesista-rianimatore ed un neurologo, sentiti medico curante e medico specialista).
FORMA E DURATA DELLE DAT, articolo 4 - Le dat non sono obbligatorie. Nella versione approvata dal Senato, le dat diventano inoltre non vincolanti. Esse hanno validità per 5 anni, termine oltre il quale perdono "ogni efficacia".
ASSISTENZA AI SOGGETTI IN STATO VEGETATIVO, articolo 5 - Si stabilisce che il ministro del Welfare "adotta le linee guida cui le regioni si conformano nell'assicurare l'assistenza domiciliare per i soggetti in stato vegetativo permanente".
FIDUCIARIO, articolo 6 - Nella versione approvata, la figura del fiduciario viene inserita all'interno di limiti precisi: dal testo scompaiono infatti i riferimenti al ruolo del fiduciario nel promuovere e far rispettare le Dat espresse del soggetto.
RUOLO DEL MEDICO - Prevede che le volontà espresse dal soggetto nelle dat "sono prese in considerazione dal medico curante". Il medico "non può prendere in considerazione indicazioni orientate a cagionare la morte del paziente" e "non è tenuto a porre in essere prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico".
AUTORIZZAZIONE GIUDIZIARIA, articolo 8 - Prescrive l'autorizzazione giudiziaria in caso di assenza del fiduciario ad esprimere il consenso al trattamento sanitario.
DISPOSIZIONI FINALI, articolo 9 - Si istituisce il Registro delle dat nell'ambito di un archivio unico nazionale informatico. Il titolare è il ministero del Welfare.

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